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Secondo numerose agenzie di stampa uscite negli ultimi giorni, sarebbero circa 8 mila le azioni legali intraprese dall'IFPI, la Federazione Internazionale dei Produttori Discografici, contro i gestori e gli utenti di piattaforme peer-to-peer. Le denunce, penali e civili, contro la condivisione illegale di file musicali e video interessa 17 Paesi. I procedimenti italiani contro gestori di server Openup e utenti Direct Connect (strumenti abbastanza comuni di file sharing) portano a 170 gli utenti ai quali viene contestata la violazione della legge sul diritto di autore che, tra l’altro, prevede denuncia penale con conseguente richiesta di risarcimento quantificato in "migliaia di euro". Le attuali legislazioni punizioniste nazionali e internazionali relative ai diritti d’autore e “proprietà intellettuali” digitali nonché alla tecnologia del peer to peer non possono, neanche tecnicamente, governare un fenomeno ormai di massa e in espansione esponenziale – Occorre piuttosto che, a partire dall’Europa, si avvii una riforma comprensiva del fenomeno con l’introduzione di licenze d’uso flessibili come quelle proposte dall’organizzazione Creative Commons al fine di consentire la circolazione di dati su Internet senza applicare al dominio digitale quanto ha caratterizzato nei secoli scorsi i “diritti di copia” del mondo non virtuale. Perseguire la via della pan-penalizzazione di Internet non va solo contro i diritti di utenti e consumatori, criminalizzati e demonizzati sistematicamente come “pirati” anche quando non craccano programmi o vendono ciò che scaricano. Va anche e soprattutto contro l’innovazione tecnologica della “rivoluzione digitale”. Un primo passo riformatore in Italia è l’abolizione della Legge Urbani, che addirittura criminalizza la tecnologia del peer to peer. Questa proposta, insieme a un pacchetto di proposte per la libertà in rete, è contenuta nel documento programmatico di Fiuggi della Rosa Nel Pugno. Aspettare oltre a mettere mano a queste riforme avrà implicazioni molto costose, anche sull’amministrazione della giustizia». Fonte: Radicali.it [Leggi l'articolo completo]
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